31/08/2009
L'ITALIA sui giornali Malesiani
COSA DICONO DI NOI
Rassegna aggiornata in tempo reale delle notizie riguardanti l'Italia apparse negli ultimi giorni sui principali giornali Malesiani in lingua inglese. Per leggere l'intero articolo, cliccare sul titolo della notizia
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24/08/2009
Il FMI vuole imporre la GST
Il Fondo Monetario Internazionale continua a fare pressioni sulla Malesia affinchè sia introdotta la GST, una imposta sui beni e servizi corrispondente alla nostra IVA (imposta sul valore aggiunto), ed al tempo stesso diminuisca i sussidi erogati attualmente dal governo su prodotti di prima necessità quali il pane, lo zucchero e la farina. Secondo quanto riportato dalla stampa, sembra ormai inevitabile che il Governo Najib ceda a tali pressioni ed accolga la proposta che già era stata raccomandata dal FMI nel 2005, quando venne ignorata adducendo ragioni politiche e per evitare spinte inflazionistiche. Il FMI torna a ribadire la propria raccomandazione, cercando di giustificarla con “la necessita’ di ridurre il disavanzo pubblico”, che nelle previsioni più pessimistiche quest’anno raggiungera’ il 7.6% del PIL. La crescita del disavanzo pubblico malesiano, per quanto inaspettata data la ripresa dei prezzi del petrolio e quindi degli introiti che la compagnia petrolifera nazionale Petronas versa nelle casse dell’erario, riflette un trend quasi globale, che ha visto i governi di tutto il mondo intervenire sovvenzionando piani per ammortizzare la crisi economica. Il FMI prevede che quest’anno l’economia malesiana si contrarra’ del 5% (ma le stime si stanno già rivedendo in positivo), a causa dell’importanza che ricoprono le esportazioni per questa economia (contribuiscono al 110% del PIL), che la crisi globale ha fortemente colpito. Resta però dubbio come l’introduzione di una tale tassa possa aiutare la politica di crescita della domanda interna (come il FMI aveva raccomandato) per sopperire al calo di quella esterna.
I mass media malesiani dedicano scarsissimo spazio a coloro che evidenziano i problemi derivanti da un’eventuale introduzione della GST, quali: inflazione (anche se attualmente la Malesia è in un periodo di deflazione, in tutti i paesi dove una tale tassa è stata introdotta l’inflazione è cresciuta con un aliquota superiore a quella dell’imposta); aumento della spesa pubblica dovuto alla creazione ed al mantenimento di nuove ed ingenti strutture amministrative ed alla formazione del personale da dedicare alla prevenzione ed al controllo dell’evasione fiscale (fenomeno attualmente di dimensioni limitatissime) e di organi giudicanti su ricorsi e reati; aumento dei costi fissi per contabilità e consulenza che colpiranno fortemente le piccole e medie imprese (gran parte del tessuto economico malesiano) e - non ultimo - il fatto che tale tassa, in realtà, sarà versata solo dagli imprenditori meno scaltri o meno audaci dando così il via ai tipici fenomeni del “mercato nero” e delle società "fittizie".
Nonostante tali critiche verso la GST siano effettivamente riscontrabili nei paesi ove la legge è in vigore, nonostante la particolare congiuntura malesiana e mondiale e nonostante la Malesia non senta il bisogno di aumentare la tassazione, sembra siano già state stese bozze di legislazione e sia in corso la creazione delle necessarie infrastrutture amministrative, anche se ancora non sono stati resi noti i dettagli relativi alle aliquote ed alla data di entrata in vigore
10:56 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/08/2009
Primo calo per Bursa Malaysia
Dopo un andamento di crescita praticamente ininterrotto da inizio anno, Bursa Malaysia deve registrare un sia pur lieve calo settimanale dell’indice FBM KLCI che venerdi ha chiuso la settimana a 1163,79. La flessione comunque, non vanifica la forte crescita di queste ultime settimane, quando l’indice aveva raggiunto la quota di 1188,57 punti, cifra più alta da 13 mesi a questa parte. Bursa Malaysia ha dimostrato in questo caso di aver risentito immediatamente delle flessioni che si verificavano sui mercati mondiali perdendo 33.04 punti (ovvero il 3.8%) in tre giorni. La flessione della settimana scorsa ha interrotto un trend che ha visto crescere l’indice di oltre il 40% (840 punti) dallo scorso marzo.
10:42 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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22/08/2009
Presentata la SME Corp.
Il Vice Primo Ministro Malesiano -Tan Sri Muhyddin Mohd Yassin - ed il Ministro per il Commercio Internazionale e l’Industria - Datuk Mustapa Mohamed - hanno presentato ufficialmente il nuovo marchio che rappresenterà la SME Corp, la nuova società governativa che sarà responsabile dello sviluppo delle piccole e medie imprese, attraverso l’unificazione e la coordinazione di circa 60 agenzie interministeriali e la SMIDEC (Small Medium Industries Development Corp).
11:24 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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19/08/2009
Iniziativa a favore dei piccoli esercenti
La stampa locale riporta la notizia che i rivenditori di generi alimentari sono stati istruiti contro l'abbassamento dei prezzi dei quattro prodotti sovvenzionati dallo Stato vale a dire: zucchero, farina, olio e pane. Secondo quanto riportato dal NST, una recente circolare del Ministero del commercio interno ha annunciato che a partire dal 1 agosto non sarà più autorizzata la vendita di detti generi alimentari al di sotto del prezzo stabilito dal Governo. Il provvedimento è evidentemente orientato contro la grande distribuzione nel tentativo di tutelare i piccoli esercenti danneggiati dalle promozioni che vedono vendere questi prodotti al di sotto del loro prezzo di mercato privilegiando l'obiettivo di attrarre un maggior numero di clienti anche a scapito del guadagno immediato. Va in questo senso la dichiarazione del segretario generale del ministero - Datuk Mohd Zain Mohd Dom - che ha dichiarato che “…questa misura è stata presa per aiutare i piccoli commercianti e permettere loro di competere con rivali più potenti che, oltre ad acquistare grandi quantità ottenendo prezzi più vantaggiosi dai produttori, possono permettersi di vendere in perdita, al solo fine di far crescere la propria clientela; prassi che evidentemente i piccoli rivenditori non possono sostenere”.
Quest'anno il Governo spenderà 1.91 miliardi di Ringgit (circa 380 milioni di €) per sovvenzionare questi quattro prodotti. L'importo risulta molto più elevato rispetto allo scorso anno a seguito della recente inclusione dello zucchero tra i prodotti sovvenzionati. La decisione, ha ovviamente causato qualche critica, sia da parte delle grandi catene di supermercati, che da diversi economisti e dalle associazioni dei consumatori
06:31 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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14/08/2009
Crescono i Rating della Finanza malesiana
Il gruppo bancario BNP Paribas ha aggiornato al rialzo il proprio rating riguardante la finanza malesiana, giudicando positive le iniziative intraprese dal governo e da Bank Negara al fine di migliorare l’economia e riprendere la crescita. BNP ha innalzato da “ridurre ” a “comprare”i propri rating per: Bumiputra-Commerce Holding Bhd (la seconda maggiore banca Malesiana), AMMB Holdings Bhd eEON Capital Bhd. La societa francese ha inoltre rivalutato l’intero settore come “positivo”. Gli analisti BNP considerano che il sistema di credito malesiano sia ora sufficentemente stabile e in rapida ripresa. I dati forniti dalla Banca centrale mostrano come le richieste di prestito in Malesia durante lo scorso giugno hanno registrato il maggior rialzo mensile degli ultimi dodici mesi. Da evidenziare come le azioni della banca Bumiputra-Commerce hanno subito un rialzo del 85% da inizio anno, un aumento notevole rispetto la crescita del 35% dell’indice FTSE Bursa Malaysia KLCI
07:51 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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13/08/2009
Richiesta record per le obbligazioni Petronas
La Petronas ha recentemente avviato la piu grande emissione asiatica di obbligazioni negli ultimi cinque anni che, ad indicare la fiducia che Petronas ancora gode tra gli investitori, è stata accolta con successo dai mercati globali. Come riportato dal Governatore della Banca centrale malesiana Tan Sri Dr Zeti Akhtar Aziz l’emissione dei nuovi prestiti obbligazionari da parte di Petronas per 4,5 US$, ha registrato richieste di sottoscrizione in misura pari a 5 volte l’ammontare dell’offerta, raggiungendo i 18 miliardi di US$. I bond che la societa petrolifera nazionale (PetroNas) ha emesso sono di 2 tipi: obbligazioni tradizionali (decennali al 5.25%) per un ammontare di 3 miliardi US$ ed obbligazioni islamiche (Sukuk) per 1.5 miliardi di US$. Il primo, ha raccolto sottoscrizioni per il 39% in Asia, il 31% in Europa, il 25% negli Stati Uniti e solo il 4% in Malesia e l’1% nel Medio Oriente. Le obbligazioni islamiche invece (al 4.25% per una durata di 5 anni) sono stati venduti per il 47% in Asia, il 27% in Europa,il 13% in Malesia, 7% nel Medio Oriente e 6% negli USA
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07/08/2009
Continua il trend positivo del commercio estero
Secondo quanto riportato dall’ufficio di statistica Malesiano, la bilancia commerciale ha registrato a giugno il 140° mese consecutivo di avanzo. Nel mese di giugno, secondo i dati resi noti, le esportazioni malesiane hanno superato le importazioni di circa 1,8 miliardi di euro. Il dato, già di per se importante, acquista ancora maggior valore se si considerano i valori assoluti ed il loro andamento che da inizio anno, ha proseguito un trend di crescita sia riguardo le esportazioni (ad eccezione del mese di aprile aprile) sia riguardo le importazioni. Sono ovviamente lontanti i valori record di un anno fa quando la crisi ancora non si ripercuoteva sul settore manifatturiero ma, i dati che nell’ottica di una ripresa dell’economia continuano ad essere indiscutibilmente positivi, hanno portato molti analisti a rivedere le loro pessimistiche previsioni riguardanti la Malesia avventatamente proclamate dopo un solo mese di diminuzione del PIL. Attualmente, molti analisti concordano con le stime che prevedono per il 2010 una crescita del PIL del 3%
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06/08/2009
Presentata la "New Economic Zone"
Il Primo Ministro Najib ha annunciato nei giorni scorsi un progetto per la creazione di una “Zona Economica Speciale” situata sulla costa est della penisola malesiana. Il progetto, teso ad incrementare lo sviluppo territoriale della zona dovrebbe essere ultimato nel 2020 e, nei piani del Governo, dovrebbe far giungere investimenti per un valore complessivo di RM 90 miliardi (12 miliardi di euro) e creare al tempo stesso circa 220.000 posti di lavoro. Il programma prevede la realizzazione di numerosi progetti diretti verso un aggiornamento delle infrastrutture ed inoltre la possibilità che sia costituita una “zona franca” a livello fiscale
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05/08/2009
Nuovo fondo di investimento governativo
In occasione della celebrazione dei primi 100 giorni di mandato, il Primo Ministro Najib ha , tra le altre cose, ha annunciato la creazione del più imponente fondo di investimento malesiano il cui capitale previsto dovrebbe ammontare a 10 miliardi di ringgit (circa 2 miliardi di euro). Il fondo che sarà denominato “1Malaysia” sara gestito dalla gestito dalla PNB (Permodalan Nasional Bhd) società di stato con compiti di previdenza sociale, ed investirà principalmente in partecipazioni di società malesiane, dedicando solo una parte dei capitali ricevuti ad acquisizioni estere con ritorni a lungo termine. Le quote del fondo saranno sottoscrivibili esclusivamente da cittadini malesiani.
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