19/05/2012
Continental rafforza il business in Malesia
Dal 2003 a oggi Continental è andata incrementando la propria quota nella Joint Venture in Malesia con il partner Sime Darby Allied Products Berhad. Ora l’azienda tedesca annuncia che anche l’ultimo 30% di azioni ancora detenute dal socio malese è stato acquistato, trasformano quindi la joint venture in una società controllata completamente dal Gruppo Continental, che sarà rinominata Continental Tyre Malaysia Sdn. Bhd.
La transazione evidenzia l’interesse a lungo termine e l’impegno di Continental nei confronti dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale) e della regione Asiatico-Pacifica. In Malesia Continental dirige due impianti di produzione di pneumatici. Uno di questi si trova a Petaling Jaya dove sono prodotti pneumatici radiali per autocarri e autobus e coperture per utilizzo agricolo e industriale. L’altro ha sede ad Alor Star dove vengono prodotti diversi brand di pneumatici per autovetture e van, così come per motoveicoli. La divisione pneumatici in Malesia ha circa 2.500 dipendenti.
Continental gestisce inoltre il più ampio network di distribuzione pneumatici, che comprende più di 1.200 punti vendita che forniscono un ampia gamma di pneumatici e servizi nel paese. L’azienda tedesca gestisce inoltre un polo tecnologico a Petailing Jaya che trasmette la più moderna tecnologia Continental sui pneumatici agli impianti di Alor Star e Petaling Jaya. I suoi laboratori sono accreditati con le certificazioni ISO IEC 17025.
Continental Automotive Malesia ha oltre 25 anni di esperienza nell’industria automotive. Nel 1985 ha iniziato a produrre quadri strumenti per cruscotti per il primo modello Proton Saga. Oggi include i principali primi equipaggiamenti vettura sia a livello locale che globale. Attualmente, Continental è anche l’unico fornitore di quadri strumenti per cruscotti in uso su quasi tutti i modelli di vetture della Perodua e Proton, compreso l’ultimissimo modello Proton. Con il suo impianto di produzione a Prai (Penang) Continental ha una gamma completa di efficienti impianti di ricerca e sviluppo e produce anche prodotti automotive elettronici ed elettromeccanici così come gli alimentatori modulari, le centraline di controllo per la gestione dell'accesso e dell'avviamento, le centraline elettroniche per diverse applicazioni automotive, ed i sistemi di gestione del motore.
fonte: Pneusnews.it
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18/05/2012
Crisi alimentare: la Malesia è un paese all’ avanguardia
A New York il Primo Ministro della Malesia e altri dirigenti hanno incontrato uno scienziato di fama mondiale, il dottor A. Aalt Dijkhuizen, per capire quali possono essere le strategie attuabili per fronteggiare l’emergenza.
L’obiettivo, secondo Dijkhuizen, è raggiungibile a patto che ci si muova da subito sviluppando un’agricoltura hi-tech, di precisione, che riduca gli sprechi.
Il dottor A. Aalt Dijkhuizen, dell’ Università di Wageningen, ha illustrato dettagliatamente i modi per assicurarsi una fornitura alimentare attraverso la ricerca sui semi, un sistema sofisticato di previsione dei prezzi delle coltivazioni e un’agricoltura di precisione.
“E ‘certamente possibile raddoppiare la produzione alimentare in Malesia grazie a tecniche e tecnologie alla portata finanziaria di tutti, insieme con la formazione, il supporto di gestione e altre misure di capacity building”, ha detto il dottor Dijkhuizen agli altri membri del Malaysia’s Global Science and Innovation Advisory Council (GSIAC) – un gruppo unico di esperti internazionali e malesi e dirigenti malesi creato per guidare lo sviluppo del paese.
Il programma si articola sostanzialmente in alcuni punti:
* Aumento dei raccolti per ettaro, in particolare del riso, attraverso la ricerca di specie vegetali e di sostituzione per migliorare sia la tolleranza al sale che ridurre il consumo di acqua. Allo stesso tempo, gli sforzi sulla ricerca dovrebbero migliorare la sicurezza alimentare, riducendo la necessità di fertilizzanti e pesticidi;
* Migliorare la previsione dei prezzi delle colture sulla base dei dati raccolti a livello mondiale e sulle previsioni raccolte dalle nazioni di tutto il mondo. Lavorando a stretto contatto con la Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite; l’istituto in cui lavora il dottor Dijkhuizen è un leader mondiale in questo campo.
* L’agricoltura di precisione, utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la raccolta dati sul campo e informando meglio le decisioni agricole su quando e cosa piantare, insieme alla formazione per migliorare la crescita, la raccolta e altre pratiche di gestione.
Secondo il dottor Dijkhuizen la ricerca sul riso è quella che va implementata maggiormente: il riso rappresenta un grande percentuale della produzione alimentare globale, ma non tutte le specie di riso hanno la stessa necessità di acqua.
Le previsioni sui prezzi delle diverse colture possono aiutare i governi, i consumatori e gli agricoltori ad affrontare situazioni critiche per non dover fronteggiare variazioni dei prezzi inaspettate e a volte catastrofiche.
La sovrapproduzione di appena l’1% di un determinato prezzo di una coltura spesso sconvolge il mercato globale fino al 5-7%. L’abbondanza di un prodotto ne causa la caduta del prezzo, la scarsità ne causa l’aumento.
La FAO ha già iniziato la creazione di un database globale progettato per servire a questo scopo.
La tecnologia delle previsioni atmosferiche sta diventando sempre più precisa e questo consente di calibrare la reale necessità dell’uso di pesticidi e fertilizzanti
“Queste tecnologie stanno diventando così a buon mercato e accessibili che sono disponibili sia per l’agricoltura su piccola scala, che per le aziende industriali di grandi dimensioni,” spiega Dijkhuizen.
L’Olanda è relativamente piccola, ma è diventato il secondo più grande esportatore di prodotti alimentari del mondo grazie agli enormi investimenti nei sistemi avanzati, quali gli impianti ad effetto serra con temperature regolamentate e il corretto uso di acqua e fertilizzanti. In tali circostanze, si producono risultati fino a 20 volte migliori dei tradizionali sistemi di coltivazione all’aperto, e con meno della metà dei fertilizzanti.
Il dottor Dijkhuizen ci tiene a precisare che l’iniziativa Malese è da lodare ed è necesaaria perchè, se verranno avviate tutte le procedure previste, l’aumento della produttività arriverà per gradi con un incremento del 2-3% annuo.
“E’ certo che la domanda di cibo raddoppierà nei prossimi decenni”, dice. “I paesi hanno bisogno di iniziare a lavorare su come affrontare questo bisogno il più presto possibile. Se si aspetta fino a quando ci sarà un’urgente necessità di aumentare la produzione, sarà troppo tardi.”
“Il cibo è l’essenza della vita umana”, ha detto il primo ministro malese Najib. “Per coloro che vivono nella società ricca, è una questione di supermercati e menu. Ma per i miliardi di persone che soffrono la fame ogni giorno, si tratta di sopravvivenza. Si tratta di piatti e ciotole vuoti e di famiglie i cui figli vedranno le opportunità di una vita limitate a causa della mancanza di cibo che danneggerà la loro capacità di crescere e imparare. ”
fonte: gaianews.it
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05/05/2012
ISTAF Super Series
In questi giorni si stanno svolgendo a Kuala Lumpur, in Malesia, gli ISTAF Super Series, i campionati internazionali di sepak takraw. Il sepak takraw è uno sport originario del Sudest asiatico che assomiglia alla pallavolo, ma che si gioca con una piccola palla originariamente fatta di rattan – un particolare tipo di palma – intrecciato, senza la possibilità di toccarla con le mani. Il nome è composto da “sepak”, che in malese significa “calciare” e da “takraw”, che in thai significa “palla”.

Il sepak takraw si gioca in due squadre da tre giocatori, più una riserva per squadra. Il campo è rettangolare ed è simile, per dimensioni, a quello del badminton o volano (13 metri circa di lunghezza per 6 di larghezza), diviso nel mezzo da una rete alta un metro e mezzo circa (1,55 per gli uomini e 1,45 per le donne). I componenti di ogni squadra si dispongono su due file: due giocatori stanno sotto rete e uno sta più dietro. Il più arretrato si chiama tekong e deve battere la palla al di là della rete restando in un punto prefissato del campo, delimitato da un cerchio.
I giocatori non possono giocare la palla con le mani, ma possono farlo con qualsiasi altra parte del corpo, generalmente con la testa e con i piedi, cosa che rende le azioni di questo sport molto rapide ma anche molto spettacolari. L’assegnazione dei punti funziona in modo simile alla pallavolo, ovvero quando la palla termina dentro il campo avversario, o quando gli avversari fanno fallo. Vince la partita la prima delle due squadre che si aggiudica 3 set su 5.
Le citazioni più antiche che attestano l’esistenza e la pratica di una disciplina simile all’odierno sepak takraw si trovano in alcuni testi storici malesiani risalenti al XV secolo, gli Sejarah Melayu. In questi testi viene citato un aneddoto, avvenuto alla corte del sultano di Malacca alla fine del 1400, in cui viene citata una palla di rattan che colpisce il figlio del sultano facendolo infuriare. Un’altra attestazione della pratica del sepak takraw si trova in un dipinto murale nel tempio di Wat Phra Kaew, in Indonesia, che ritrae una partita di sepak takraw e che risale alla fine del 1700.
Originalmente il gioco veniva praticato con i giocatori disposti in cerchio che si passavano la palla l’un l’altro, e non aveva scopo agonistico. Soltanto nel 1829, la Siam Sport Association formalizzò le regole del sepak takraw moderno, aggiungendo negli anni successivi l’utilizzo di una rete simile a quella usata nella pallavolo, trasformandolo così in una competizione a squadre. Negli anni ’40 del Novecento il sepak takraw si diffuse in tutta l’Asia orientale, assumendo nomi diversi a seconda del paese in cui veniva praticato. Nelle Filippine, per esempio, si chiama sipa, mentre in Laos kator, in Birmania ching loong e in Indonesia, che è da tempo una delle nazionali più forti, rago.
fonte: ilpost.it
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04/05/2012
Lamborghini Gallardo Malesia Limited Edition
Lamborghini ha svelato a Kuala Lumpur la nuova Gallardo Malaysia Limited Edition. Presentata dal Presidente di Lamborghini Malesia Nyak Isham Nyak Ariff, la Gallardo MLE sarà prodotta in sole 20 unità. Come svelato dal numero uno della filiale malese del costruttore di Sant'Agata Bolognese, la nuova serie speciale è nata perché i i clienti cercavano una Gallardo con il kit aerodinamico della 570-4 Superleggera ma con il confort delle versioni meno estreme.
Seguendo questa filosofia la nuova Lamborghini Gallardo MLE monta esteriormente i componenti in fibra di carbonio della Superleggera, a partire dal paraurti anteriore, dalle minigonne laterali, dal diffusore posteriore e dall'impianto di scarico in titanio. Tre le colorazioni disponibili per la carrozzeria: bianco, arancio e verde Itaca. A bordo,oltre alla placchetta "MLE Limited Edition 20'" gli interni presentato rivestimenti in pelle e alcantara.
Sotto il cofano posteriore ritroviamo la motorizzazione V10 5.2 litri della Lamborghini Gallardo LP550-2. Grazie ai 550 cavalli e 540 Nm di coppia a disposizione la Gallardo MLE raggiunge la velocità massima di 320 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli 3.9 secondi. Sviluppata da Lamborghini Spa e Lamborghini Kuala Lumpur, la nuova Lamborghini Gallardo Malaysia Limited Edition sarà venduta a 1.680.000 RM, al cambio circa 554.000 dollari.
fonte: motori.it
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03/05/2012
Nessun accordo tra AirAsia e Malaysia Airlines
AirAsia e Malaysia Airlines, si apprende dalla stampa estera, hanno deciso di annullare l'accordo che prevedeva partecipazioni incrociate tra i due gruppi. Ad agosto scorso AirAsia aveva acconsentito ad acquistare il 20,5% di Malaysia Airlines nell'ambito di un accordo strategico destinato a rimettere in sesto la compagnia nazionale in difficoltà. L'accordo ha però provocato la reazione ostile del sindacato del vettore malese e, con le elezioni alle porte, è dunque naufragato.
fonte: Guidaviaggi.it
12:52 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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02/05/2012
La finanza islamica nei paesi del Golfo ed in Asia
La finanza islamica nei paesi del Golfo ed in Asia è un esempio di successo, ma non così nel Nord Africa. E nel contesto Europeo spicca solo il Regno Unito, vero “financial hub” per la finanza della Mezzaluna. A rivelarlo un’indagine a firma dell’area Pianificazione strategica, research & investor di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nello specifico, l’analisisi è basata sulla comparazione tra la profittabilità delle banche islamiche nei paesi “core” (Asia, Medio Oriente) dove, soprattutto nei sistemi bancari misti (come in Malaysia), la finanza islamica sta esprimendo le massime potenzialità in termini di crescita e redditività e i paesi “non core”, come Nord Africa e Europa, dove invece si registrano scarsa penetrazione e bassa redditività dei prodotti e servizi Shari’ah compliant .
I paesi “core” - L’espansione della finanza islamica in questi paesi è legata sia alla compresenza di banche islamiche e convenzionali (islamic windows), sia dal ruolo di stimolo svolto dalle banche centrali nel promuovere lo sviluppo della regolamentazione, la formazione di figure professionali esperte in Shari’ah compliant e l’educazione finanziaria della clientela. Il settore ha conosciuto una rapida espansione geografica, dal Medio Oriente al Sud-est asiatico all’Europa, con l’emergere di diverse piazze quali potenziali centri regionali e globali di finanza islamica (Malaysia, Indonesia, Turchia, Arabia Saudita, Uae, Qatar). In termini assoluti, nel 2010 in Iran si concentrava circa il 50% dell’industria finanziaria islamica, seguito dall’Arabia Saudita (15%) e dalla Malaysia (9.5%); i sei paesi del Gcc, inclusa l’Arabia Saudita, pesavano per oltre un terzo dell’intera industria.
I paesi non core: focus sul Nord Africa - Nonostante la finanza islamica sia nata in Egitto con la creazione nel 1963 della “Mit Ghamr Saving Bank”, prima banca islamica, essa non ha finora avuto successo nel Nord Africa. Solo il 4,9% degli attivi finanziari in Egitto sono legati alla finanza islamica, appena il 2,2% in Tunisia e l’1,1% in Algeria. In Marocco ed in Libia non ci sono banche islamiche, contro il 100% in Iran, il 61% nei paesi del Golfo ed il 30% in Malaysia. Le ragioni del ritardo dello sviluppo della finanza islamica nei paesi del Nord Africa sono molteplici. I governi locali non hanno mai seriamente supportato lo sviluppo della finanza islamica al contrario dei governi del Golfo e della Malaysia. Altro fattore è la normativa sui prodotti bancari islamici, del tutto assente o insufficiente. I regimi fiscali in molti casi disincentivano la diffusione di prodotti Shari’ah compliant. Particolare rilevanza va data, inoltre, all’assenza di remunerazione dei depositi, che costituisce un fattore di forte svantaggio competitivo nei paesi dove la competizione sulla raccolta è alta, anche a causa della presenza di molte istituzioni europee (importante la presenza delle banche Francesi in Tunisia, Algeria e Marocco).
I paesi non core: focus su UK - Solo il Regno Unito è diventato il centro nevralgico dell’espansione della finanza islamica in Europa. L’industria finanziaria islamica è attiva con cinque islamic bank (1 retail e 4 wholesale) e numerose istituzioni finanziarie che offrono prodotti e servizi Shari’ah compliant. I dati evidenziano che, nonostante l’ampia penetrazione, i risultati in termini di profittabilità sono però insoddisfacenti: le maggiori banche islamiche operanti in UK, infatti, a fronte di attivi in costante aumento - pari a circa 1,1 miliardi di sterline- hanno riportato perdite sin dalla loro apertura a questo settore. In termini assoluti, le tre principali banche islamiche nel Regno Unito hanno fatto registrare perdite dal 2008 al 2011 per circa 90 milioni di sterline. La mancanza di un adeguato livello di standardizzazione dei prodotti è spesso citata come serio ostacolo all’espansione del settore. All’origine di tale fenomeno vi è, soprattutto, l’incertezza giuridica che ostacola un riconoscimento univoco e uniforme del fenomeno. Tale incertezza ne restringe i margini di utilizzo, frena l’innovazione finanziaria e costituisce un elemento di svantaggio per la competitività delle banche islamiche rispetto alla concorrenza del settore convenzionale.
Il caso italiano - In Italia il fenomeno è pressoché sconosciuto. I musulmani sono circa 1,3 milioni: essi rappresentano circa un terzo degli stranieri residenti e oltre il 2% degli italiani. Attualmente non è presente alcuna banca islamica e l’offerta di prodotti e servizi Shari’ah compliant risulta essere insufficiente a soddisfare la domanda potenziale. Al fine di accompagnare lo sviluppo economico e sociale, l’Italia sta studiando un nuovo strumento - il Mediterranean Parnership Fund (Mpf) - per sostenere il settore privato e le PMI, aperta agli investitori pubblici dei Paesi Europei e extra-Europei, i Paesi della regione Mediterranea e Meridionale, inclusi i fondi di sviluppo interessati, come pure investitori privati con il sostegno delle Ifi (Islamic Financial Institutions) esistenti. La diffusione della finanza islamica in Italia va considerata anche nel contesto della competitività del sistema paese, quale opportunità di business e strumento per migliorare la capacità dell’Italia di attrarre capitali dai mercati del Golfo.
fonte: sienafree.it
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27/04/2012
Lonely Planet festeggia il compleanno in Malesia
Lonely Planet compie 20 anni ed è, per questo motivo, partito il concorso “Vinci un mondo di viaggi” che porterà il fortunato vincitore in Malesia. Partecipare è molto semplice. Basterà collegarsi al sito www.tuelonelyplanet.it fino al 7 giugno e caricare una foto di un viaggio fatto – o che si desidera fare – con una guida Lonely Planet insieme a una frase di auguri per l’anniversario. Successivamente si dovrà condividere la foto su Facebook e cercare di ottenere più “mi piace” per aggiudicarsi il viaggio. In questo modo, sarà più semplice conquistare il primo premio che consiste in un viaggio in Malesia di 9 giorni per 2 persone e diventare il testimonial e il reporter per il 20esimo anniversario della Lonely Planet.
Il viaggio alla scoperta della Malesia toccherà, grazie a Cathay Pacific, Kuoni e Berjaya Hotel&Resort, la modernità della capitale Kuala Lumpur e Langkawi, l’arcipelago della Malesia meta preferita dagli italiani grazie al suo mare e alla natura incontaminata, patrimonio dell’UNESCO, che offre la possibilità di trascorrere momenti di relax su spiagge da sogno e di sport all’aria aperta tra le 99 isole che compongono l’arcipelago. Non resta altro che visitare il sito www.tuelonelyplanet.it e farsi votare! Per ulteriori informazioni www.turismomalesia.it
fonte: viaggi.guidone.it
17:27 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/04/2012
Delegazione del Governo incontra l’industria del legno cuneese
Presso il Castello di Carrù, sede della Banca Alpi Marittime, in provincia di Cuneo, una delegazione del Governo della Malesia capeggiata dal Deputy Minister of Plantation Industries and Commodities (Mpic), Dato’ Hamazah Zainuddin e dal direttore generale del Malaysian Timber Industry Board (Mtib), Jalaluddin bin Harun, ha incontrato un gruppo di imprenditori associati a Confindustria Cuneo dei settori legno, derivati e biomasse, per sondare la possibilità di partnership sull’utilizzo industriale dell’enorme patrimonio forestale del Paese asiatico, secondo produttore al mondo di l’Caucciù. L’incontro è stato organizzato da Silvateam spa, che ha colto l’occasione per presentare l’accordo siglato tra il gruppo industriale, che ha il suo quartier generale a San Michele Mondovì, ed il Mtib, soggetto governativo malesiano che si occupa di forestazione.
“Da tempo i rappresentanti del Governo della Malesia manifestano un significativo interesse nei confronti del nostro gruppo - spiega Alessandro Battaglia, amministratore delegato di Silvateam spa - ai fini di sondare l’eventualità di un utilizzo industriale della corteccia di Acacia Mangium, specie presente in grande quantità in Malesia, dalla cui corteccia per lo più inutilizzata si può estrarre un tannino vegetale di qualità. A tal fine, il Memorandum of understanding che abbiamo firmato il 12 gennaio scorso con la divisione del governo malese che si occupa di forestazione, si propone proprio di promuovere la cooperazione tra i due soggetti, selezionare le best practices e le migliori macchine disponibili sul mercato per la raccolta della corteccia, valutare la quantità di corteccia disponibile, i processi produttivi più ecologici per l’estrazione del tannino e realizzare un business plan”.
Silvateam è un gruppo italiano con oltre 150 anni di storia, attivo principalmente nella produzione e commercializzazione di prodotti chimici per uso conciario, che nell’ultimo decennio ha modificato significativamente la propria fisionomia realizzando un processo di diversificazione e internazionalizzazione che lo ha portato ad affiancare alle attività core i business energetico e alimentare umano (food) e alimentare animale (feed). Il gruppo vanta una posizione di leadership nel mercato dei prodotti chimici per la concia, ed è leader mondiale nel segmento degli estratti vegetali, con una quota di mercato globale del 35%.
Attualmente il gruppo estrae tannino vegetale già dal Castagno nello stabilimento di San Michele Mondovì, dal Quebracho in Argentina e dalla Tara in Perù. Silvateam ha chiuso il 2010 (non ci sono ancora i dati ufficiali 2011) con un bilancio consolidato di 122 milioni di euro, un Mol (Margine operativo lordo) di 21 milioni e un patrimonio netto di 44. Il gruppo dà lavoro a 900 persone, di cui circa la metà in Italia, e conta 20 mila clienti in 60 Paesi del mondo. Alla holding fanno capo circa una quindicina di società. Cinque gli stabilimenti produttivi, di cui 2 in Sud America e 3 in Italia.
fonte: www.grandain.com
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21/04/2012
La Malesia a Scuba Show
L’ente del turismo della Malesia sarà presente allo Scuba Show di Roma, organizzando il 21 aprile alle 13.30 presso la Sala Rossa dello Stadio del Nuoto al Foro Italico un workshop dedicato alla presentazione della destinazione con un focus particolare sulle attività diving praticabili tra le acque della penisola e del Borneo malese. L’incontro è organizzato in collaborazione H2O, tour operator di Roma specializzato in viaggi per sub in Malesia.
Scarica "La Malesia a Scuba Show" in formato PDF
fonte: www.travelquotidiano.com
16:59 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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La defiscalizzazione aiuta la bioedilizia
Passa per la strada delle agevolazioni fiscali il decollo della bioedilizia in Malesia. Il Paese asiatico costituisce oggi un esempio di scuola per molti governi occidentali impegnati a programmare la conversione dell’edilizia in chiave sostenibile, ma limitati nella loro azione dalle ristrettezze di budget.
Secondo i dati pubblicati nei giorni scorsi dal Malaysian Institute of Architects, sono già 256 le domande di certificazione ricevute dall’organizzazione da inizio anno – quando è stato introdotto il Green Building Index – che si aggiungono alle quattro certificazioni già effettuate e alle 54 procedure in corso (ciascun percorso dura dai due ai tre mesi, in base alla complessità degli aspetti da esaminare, che variano dalla riduzione degli scarti in fase di progettazione al risparmio strutturale sul fronte dei consumi).
La svolta, sottolinea il presidente dell’istituto, Saifuddin Ahmad, è arrivata dopo l’entrata in vigore di una normativa che concede un’esenzione fiscale al 100% per le spese sostenute con l’obiettivo di ottenere il certificazione. La misura agevolativa resterà in vigore due anni, per cui gli analisti prevedono per i prossimi mesi una corsa alle domande.
Tramite questa strada, le autorità locali puntano a rilanciare il mercato dell’edilizia, considerato cruciale per centrare l’obiettivo di conseguire la più alta crescita di tutto il Continente asiatico (davanti a Cina e India) in questo decennio.
fonte: tekneco.it
16:53 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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20/04/2012
Mahatir critica l'economia occidentale
In un’intervista alla BBC (vedi l'intervista), l’ottantaseienne ex primo ministro della Malesia Mahatir Mohamad – uomo che è riuscito a trasformare un Paese da una “sonnolenta ex colonia” a una delle più brillanti economie asiatiche – offre la sua visione sulla crisi che colpisce l’Europa.
L’intervista si apre così: “Gli Occidentali hanno insegnato agli Orientali come gestire la loro economia per decenni mentre ora, mutate le condizioni relative, non possono più farlo.”
Il giudizio dell’ex primo ministro malese è impietoso: “L’Europa deve fronteggiare la realtà di una situazione economica deteriorata cui deve far fronte attraverso un ridimensionamento delle condizioni di vita dei suoi cittadini che devono prendere coscienza di essere più poveri e adeguare il loro tenore di vita” … “non basta stampare moneta… bisogna abbandonare l’illusione dell’economia di carta delle banche e ricostruire l’economia reale… I lavoratori europei sono overpagati e improduttivi. L’economia deve ricominciare ad essere produttiva e a competere secondo i dettami della domanda”.
fonte: www.firstonline.com
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18/04/2012
La Russia al Salone della tecnologia militare di Kuala Lumpur
La fiera si tiene ogni due anni. Quest’anno ad esporre sono oltre 700 compagnie provenienti da 40 Paesi. I padiglioni più grandi sono quelli della Malesia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia. La Russia è rappresentata da 17 società e industrie militari, tra cui famosi produttori di armamenti e attrezzature militari quali “Uralvagonzavod”, uno dei maggiori costruttori al mondo di carri armati. Per l’industria militare russa, lo sviluppo dei rapporti di collaborazione con i Paesi asiatici del Pacifico è di massima priorità ed è in corso già da molti anni. Oggi in questi Paesi compaiono rapidamente governi che investono risorse importanti nella propria difesa. Prima fra tutti la Cina, e a seguire tutti gli altri Stati della regione, investono molto nell’acquisto di armamenti, sottolinea il caporedattore della rivista Nacionalnaja Oborona, Igor’ Korotčenko:
Considerando l’importanza di quest’area e l’attrattività di molte caratteristiche degli armamenti russi, la delegazione russa presente al Salone di Kuala Lumpur presenta gli ultimi ritrovati della tecnologia di difesa militare. In una serie di programmi la Russia propone offerte a partner potenziali e reali. In primo luogo questo riguarda l’aeronautica. Si sa che la domanda di fucili Su-30 rimane costante. Altri modelli popolari fra gli armamenti russi sono gli quelli terrestri, i mezzi di difesa aerea, costieri, la tecnica dei veicoli blindati, i sistemi di artiglieria, fucili speciali, l’equipaggiamento delle forze speciali.
Oltre ai caccia bombardieri multifunzione Sukhoi Su-30 e Sukhoi Su-35, la Russia sul mercato asiatico promuove gli aerei militari della famiglia Mig, come il Mig-29 e seguenti, ma anche l’aereo da addestramento Yakovlev Yak-130, e degli elicotteri. Nel 2011, la società “Rosoboroneksport” ha fornito alla Thailandia i primi elicotteri Mil MI-17B-5. Nell’ambito della tecnica degli armamenti terrestri, accanto al carro armato T-90 e alle macchine da guerra di supporto, grande interesse hanno suscitato i sistemi d’arma “Hrizantema”, “Kornet-E” e “Krasnopol-M2”. Il sistema “Krasnopol” è progettato per la distruzione ad alta precisione di diversi bersagli, utilizzato da un mezzo d’artiglieria munito di testa laser a puntamento automatico. Esso consente di diminuire la distanza delle munizioni di 100-170 volte rispetto ai proiettili senza guida.
La Russia presenta in Malesia le navicelle “Tornado” e “Ghepardo”, le vedette “Miraž” “Mangust” “Murena-E” e il sottomarino del progetto “Amur-1650”. Considerando la specificità dei Paesi asiatici del Pacifico, che hanno una costa lunghissima, gli armamenti marino-militari sono di grande interesse.
fonte: la voce della russia
16:49 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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17/04/2012
"Verso una conoscenza multi-scientifica per un futuro sostenibile"
Un evento dal titolo "Moving toward multi-scientific knowledge for sustainable future" (Verso una conoscenza multi-scientifica per un futuro sostenibile) avrà luogo dal 14 al 16 novembre 2012 a Johor Bahru, in Malaysia.
Gli ecosistemi marini sono aree che supportano un'alta diversità biologica. Negli ultimi anni essi sono tuttavia stati impoveriti da attività di sviluppo ad alta intensità come la pesca, la creazione di nuova città, il turismo e i trasporti. Essi sono inoltre sensibili al cambiamento globale come conseguenza di cause dirette (disturbo fisico, inquinamento) e indirette (clima).
L'evento sarà un'occasione per ricercatori, laureati, scienziati, organizzazioni governative e non governative per presentare, discutere e divulgare le loro scoperte riguardanti la sostenibilità e le minacce degli ecosistemi marini. Gli argomenti riguarderanno tra l'altro:
- vari aspetti delle risorse della biodiversità;
- cambiamento climatico e impatti ambientali;
- tecnologia e innovazione;
- gestione sostenibile;
- economia e preoccupazioni sociali;
- salute e rischi.
Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.ukm.my/juneng/incomes2012/
fonte: Commissione Euroea
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15/04/2012
Bufori Geneva, la nuova berlina della casa Malesiana
Bufori è certamente un marchio automobilistico di cui non si parla molto nel vecchio continente ed è ancora meno conosciuto in Italia. Si tratta di una casa costruttrice della Malesia e che ha sviluppato delle importanti novità che presenterà nel corso del prossimo Salone di Pechino 2012, in programma dal 27 aprile al 2 maggio. Infatti, Bufori toglierà i veli alla nuova berlina di lusso, che è stata chiamata Bufori Geneva. La strategia della casa costruttrice malesiana è interessante e la presentazione della nuova berlina coincide con l’apertura di un nuovo showroom a Shanghai. 
La nuova Bufori MKVI Geneva si caratterizza per essere stata svelata, nella forma di concept car ovviamente, nel corso del Salone di Ginevra di due anni fa: tra le principali caratteristiche di quel prototipo troviamo sicuramente la presenza di una struttura della vettura piuttosto tradizionale, senza dimenticare un pacchetto di sistemi multimediali e tecnologici assolutamente di primo livello, in grado di dar fastidio sul mercato a due aziende concorrenti del calibro di Rolls-Royce e Bentley. La Bufori Geneva può contare sulla spinta di un motore da 6,4 litri ad elevate prestazioni, che permette di ottenere delle prestazioni di primo livello. Tra le altre interessanti caratteristiche che circondano questa particolare vettura, troviamo sicuramente le portiere con la chiusura elettronica e gli interni che offrono a pilota e passeggeri tutta una serie di comodità, garantendo il massimo comfort.
Le strategie di Bufori per il futuro sono piuttosto chiare: dopo l’apertura dello showroom a Shanghai, ci sarà sicuramente la costruzione di altre concessionarie in Cina, in particolar modo a Pechino, Chengdu e Shenzhen.
fonte: www.ultimogiro.com
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12/04/2012
Manassero difende il titolo nel Malaysian Open
Matteo Manassero difenderà il titolo nel Maybank Malaysian Open, il torneo dell'European Tour in programma dal 12 al 15 aprile sul percorso del Kuala Lumpur G&CC nella capitale della Malesia. Lo scorso anno, sullo stesso tracciato, il veronese ottenne il secondo successo nel circuito (dopo quello nel Castello Masters, 2010) imponendosi con 272 colpi (-16) davanti al francese Gregory Bourdy (273), al nordirlandese Rory McIlroy (274), allo spagnolo Rafael Cabrera Bello e allo svedese Alexander Noren (275).
Sarà in Malesia anche Lorenzo Gagli, mentre non hanno trovato posto Andrea Pavan, Federico Colombo e Alessandro Tadini, che si erano iscritti. Nella sua corsa alla riconferma del titolo Manassero si troverà a competere con un field molto qualificato che comprende i sudafricani Charl Schwartzel, Louis Oosthuizen e Branden Grace, il tedesco Martin Kaymer, gli spagnoli Alvaro Quiros e Pablo Larrazabal, il già citato svedese Alexander Noren, il belga Nicolas Colsaerts, il danese Soren Kjeldsen, gli inglesi Tom Lewis e Simon Khan, l'australiano Richard Green, il thailandese Thongchai Jaidee, l'indiano Jeev Milkha Singh e il francese Julien Quesne, che ha superato il veronese nel recente Open de Andalucia. Sono in palio 1.900.000 euro con prima moneta di 314.700 euro.
Il Malaysian Open sarà teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: giovedì 12 aprile e venerdì 13 dalle ore 8 alle ore 12; sabato 14 e domenica 15 dalle ore 5,30 alle ore 9,30. Repliche sugli stessi canali: giovedì 12 dalle ore 16,45; venerdì 13 dalle ore 16,30; sabato 14 dalle ore 17,15; domenica 15 dalle ore 17
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